Concessione part time pubblico impiego collegato lavoro





Salve e grazie per la consulenza.
Sono un infermiere Specializzato che rientrerà in servizio, essendo in Aspettativa Signorello per coniuge in servizio all'estero, il 22 novembre 2012. Vorrei usufruire di part time verticale al mio rientro, questo dovuto al fatto di aver lasciato un figlio minorenne nella città estera dove mia moglie era in servizio per il completamento delle scuole superiori. Volevo sapere se la domanda e' presentabile e ricevibile (visto che con la legge Brunetta ci e' sta o una stretta sulla concessione del part time)...con quale motivazione..e se il part-time verticale può essere gestito tipo 2 mesi lavoro , 1 mese stop..praticamente 8 mesi lavoro e 4 no.
Grazie ancora



RISPOSTA



La tua richiesta è perfettamente legittima; altrettanto legittimo tuttavia, sarebbe un diniego da parte del tuo datore di lavoro pubblico, ai sensi delle norme del collegato lavoro, ossia la legge del 4 novembre 2010, n. 183.

La suddetta legge prevede la possibilità per l'amministrazione di respingere la richiesta se la riduzione d’orario complica l’organizzazione del lavoro, anche senza particolari o specifiche motivazioni. A seguito del “collegato lavoro”, le pubbliche amministrazioni hanno rivalutato la posizione lavorativa dei 170 mila dipendenti che nel 2010 avevano un contratto a tempo indeterminato part-time.

Il collegato lavoro ha “declassato” da diritto a interesse legittimo, la richiesta dei dipendenti di trasformare in part-time il rapporto a tempo pieno.
La trasformazione del contratto è quindi divenuta non più obbligatoria, ma discrezionale da parte delle amministrazioni, senza alcun obbligo di motivare il diniego.

L'attuale riforma del lavoro “Fornero” ha lasciato immutata la suddetta situazione, rendendo praticamente impossibile la concessione del part time, negli uffici pubblici dove il personale in dotazione organica è inferiore rispetto ai fabbisogni funzionali.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.