Quando deve essere comunicata la sanzione disciplinare al dipendente





Buon giorno, sono una commessa che lavora presso un centro commerciale a Milano, per  la ditta XXXXXX, con un contratto a tempo indeterminato part-time,  in data 20.05.2012 ho ricevuto una lettera di contestazione con il  quale ho dato le mie giustificazioni in data 25.05.2012 a mezzo fax,   la raccomandata è stata spedita l'08.06.2012 e ricevuta da me il  16.06.2012, chiedo alla S.V. che tale tempo è da considerarsi giusto.



RISPOSTA



Dal contenuto della tua mail, deduco che tu abbia già letto l'articolo 7 dello statuto dei lavoratori.
Dopo averlo letto ti sarai posta la domanda: quanto tempo ha a sua disposizione, il datore di lavoro, per comminare la sanzione disciplinare al dipendente ??? Nella legge non è scritto nulla a tal proposito !!!

ART. 7. - Sanzioni disciplinari.

Le norme disciplinari relative alle sanzioni alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. 
Esse devono applicare quanto in materia é stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano. 
Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. 
Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. 
Fermo restando quanto disposto dalla legge 15 luglio 1966, n. 604, non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per più di dieci giorni. 
In ogni caso, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possano essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa. 
Salvo analoghe procedure previste dai contratti collettivi di lavoro e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, il lavoratore al quale sia stata applicata una sanzione disciplinare può promuovere, nei venti giorni successivi, anche per mezzo dell'associazione alla quale sia iscritto ovvero conferisca mandato, la costituzione, tramite l'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, di un collegio di conciliazione ed arbitrato, composto da un rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro scelto di comune accordo o, in difetto di accordo, nominato dal direttore dell'ufficio del lavoro. 
La sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte del collegio.  Qualora il datore di lavoro non provveda, entro dieci giorni dall'invito rivoltogli dall'ufficio del lavoro, a nominare il proprio rappresentante in seno al collegio di cui al camma precedente, la sanzione disciplinare non ha effetto. 
Se il datore di lavoro adisce l' autorità giudiziaria, la sanzione disciplinare resta sospesa fino alla definizione del giudizio.
Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione.

Poiché la legge prevede solo un termine a partire dal quale è irrogabile la sanzione disciplinare, ma non un termine entro il quale questa deve essere irrogata, in alcuni casi questo secondo termine è stabilito ed indicato nei CCNL, come, ad esempio, dal contratto collettivo per le aziende metalmeccaniche che prevede l'applicazione della sanzione entro i 6 giorni successivi alla presentazione delle giustificazioni da parte del lavoratore, pena il tacito accoglimento delle stesse, o dal CCNL per le aziende del settore terziario che prevede la comunicazione del provvedimento disciplinare al lavoratore entro 15 giorni dal termine concesso al lavoratore per presentare le sue giustificazioni, termine prorogabile di ulteriori 30 giorni se l'azienda che ne ha necessità lo comunica preventivamente al lavoratore. Tanto premesso, qual è il contratto collettivo nazionale applicabile al tuo rapporto di lavoro ??

Resto in attesa di un tuo riscontro.

Cordiali saluti.