Vendita dell’opera di ingegno
Sono un uomo di 50 anni e sono in pensione per "assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa". Prima di andare in pensione svolgevo (con regolare Partita Iva) attività di docenza infermieristica supportata anche da un video da me personalmente prodotto e notevolmente apprezzato da un punto di vista didattico. Il mio problema è che molte scuole e molte aziende sanitarie mi stanno chiedendo il video e io ho anche cominciato a migliorarlo, completarlo con una descrizione scritta, ma tutti mi dicono che, giustamente, vogliono pagare questo sfruttamento e io non so cosa fare. Mi sono informata con il responsabile della mia ex azienda e lui, dopo un po' di ricerche, mi ha detto che la cessione dei diritti di sfruttamento di opera intellettuale si configura come vendita di beni immateriali e dato che tale vendita non si svolge nel contesto di una attività commerciale né inquadrabile come prestazione lavorativa subordinata o autonoma (incompatibile con la mia pensione) è una operazione fattibile. Mi rivolgo a voi per sapere se quello che mi è stato detto è vero, se c'è un modo per sfruttare questa occasione e in che modo dovrebbe essere retribuita o proprio io non posso fare più nulla.
Ringraziando, vi saluto cordialmente
RISPOSTA
Confermo quello che ti è stato riferito. Puoi vendere liberamente il diritto di sfruttare economicamente la tua opera dell'ingegno.
Per realizzare le opere d'ingegno (protette ai sensi della legge n°643 del 1941 "PROTEZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE E DI ALTRI DIRITTI CONNESSI AL SUO ESERCIZIO”) non occorrono permessi, licenze o atti autorizzatori, così come per vendere le proprie opere d'ingegno non occorrono partita IVA, iscrizioni ad albi speciali, se la vendita è effettuata direttamente dall'autore.
Chi vende il proprio filmato è libero di farlo come e quando vuole, ma ti consiglio di registrare l'opera presso la SIAE, Sezione OLAF, per cautelarti, in quanto l'autore del filmato, pur avendo venduto l'opera, deve conservare la paternità della stessa.
Registrare un'opera alla SIAE significa assicurarsi che nessuno possa sfruttarla in futuro, senza pagare l'autore. Attualmente con le nuove norme di tutela del diritto d'autore (Legge 248/2000), è competente in materia la Sezione OLAF della SIAE.
E' un'operazione fattibile … ti consiglio per cautelarti di registrare il filmato presso la SIAE. Ipotizziamo che il tuo filmato un giorno possa diventare talmente famoso da andare in onda in TV … non avresti difficoltà a dimostrare di essere l'autore.
Sempre a tua disposizione.
Cordiali saluti.

