Riduzione della retribuzione tabellare del lavoratore dipendente





Nel febbraio 2008 sono stato assunto a tempo indeterminato presso banca di credito con lettera di assunzione con applicazione ccnl Silco e paga base costituita da stipendio + 1 scatto anzianita + ad personam non assorbibile.

Negli anni successivi, per effetto dei rinnovi contrattuali e degli scatti di anzianita la retribuzione mensile (stipendio + scatti anzianità + ad personam) si è aggiornata sino ad euro 4.247,23 lorde mensili (percepita da gennaio a dicembre 2010).

Con lettera del xx/xx/xxxx l'Azienda ha comunicato di non applicare più il ccnl Silco a suo tempo sottoscritto (in scadenza il 31.12.2011 e scaduto nella parte economica dal 31.12.2009) e di aver aderito ad altro contratto nazionale di categoria Federcasse.

Con l'applicazione delle nuove tabelle contrattuali (stipendio e scatti anzianità), fermo restando l'applicazione dell'ad personam prevista dall'assunzione, con lo stipendio di gennaio 2012 mi sono trovato ridotta la retribuzione mensile di circa 900 euro. Nel frattempo l'Azienda, senza alcun accordo sindacale, mi invitava fortemente a sottoscrivere lettera per accettazione con la quale mi riconosceva un emolumento ad personam assorbibile di euro 342,89. Lettera che mi sono rifiutato di sottoscrivere chiedendo invece il ripristino della precedente retribuzione.

Chiedo se l'Azienda poteva ridurre la retribuzione. Quali azioni posso fare per far valere i miei diritti.
Resto in attesa di riscontro. Cordiali saluti.



RISPOSTA



Capisco perfettamente la tua reazione. Probabilmente sei al corrente dell'articolo 2103 del codice civile e dello statuto dei lavoratori.

L’irriducibilità della retribuzione tabellare costituisce uno dei cardini sui quali si fonda la legge 20/5/1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori). L’art.13 della legge 300/70, modificando l’art. 2103 del codice civile, prevede quanto segue

"Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione."

La norma, al secondo comma, afferma un altro importante principio "Ogni patto contrario è nullo".

Tale principio è stato confermato anche dalla Corte di Cassazione- Sezione Lavoro- Sentenza n.16106 del 27/10/2003.

La regola generale quindi è l'irriducibilità della retribuzione tabellare, salvo il caso di contratti di solidarietà aziendale o della sopravvenuta inidoneità del dipendente all’espletamento della prestazione contrattualmente stabilita. In questo caso, allo scopo di salvaguardare il posto di lavoro, si potrebbe adibire il lavoratore a mansioni contrattualmente inferiori, diminuendo di conseguenza la retribuzione.

Tanto premesso, nel tuo caso, la riduzione del trattamento stipendiale fondamentale è pienamente legittima, per i seguenti motivi.

Il contratto collettivo SILCO è un contratto decentrato aziendale, non è un contratto nazionale !!!
La contrattazione decentrata non è obbligatoria per il datore di lavoro.
Il datore di lavoro potrebbe anche rifiutarsi di stipulare un contratto collettivo aziendale, per incrementare lo stipendio dei suoi dipendenti.
In sede decentrata, il sindacato SILCO aveva strappato al datore di lavoro un trattamento stipendiale superiore rispetto a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale Federcasse.
Adesso il contratto aziendale è scaduto e le parti non lo hanno rinnovato.
Quindi attualmente non percepisci più la maggiorazione prevista nel contratto aziendale, ma soltanto lo stipendio del contratto nazionale.
Niente di più normale …

Il datore di lavoro potrebbe anche rifiutarsi di stipulare un nuovo contratto aziendale … soltanto nel pubblico impiego il datore di lavoro ha l'obbligo di stipulare sempre e comuqnue un contratto decentrato !!!

Il datore di lavoro non ha quindi aderito ADESSO al contratto Federcasse, come hai scritto nella tua mail. Il contratto nazionale è sempre stato applicabile sin dall'inizio!!! Adesso continua ad essere applicato, senza la maggiorazione che era prevista nel contratto decentrato Silco.

Il contratto Silco è di natura aziendale e decentrata, il contratto Federcasse è nazionale.
Non facciamo confusione !
Il contratto Federcasse è di applicazione obbligatoria, il contratto Silco invece comporta una maggiorazione che è stata strappata dal SILCO al tuo datore di lavoro per un periodo determinato … e adesso il datore di lavoro ha deciso di non concedere più questo beneficio, non rinnovando il contratto aziendale !!!

Non hai diritto di ripristinare la precedente retribuzione; la contrattazione aziendale rientra nella discrezionalità del datore di lavoro che potrebbe anche non prevederla più per nessuno dei suoi dipendenti.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.