Innalzamento del muro di confine tra due proprietà





Gentile Avv.,
sono proprietario di una villa, separata, da un lato, da quella del mio vicino tramite un muretto di cinta a confine, costruito tra le 2 proprietà, di comune accordo col vicino. Il muro è costruito metà sulla mia proprietà e metà su quella del confinante. Da qualche anno, la villa del vicino è disabitata, poichè lui si è trasferito altrove per vivere.  

Essendo il muro di cinta piuttosto basso e facilmente scavalcabile, rappresenta il punto debole della mia casa. Ultimamente ho ricevuto visite di ladri che hanno avuto accesso prima alla proprietà del mio vicino (disabitata) e poi, scavalcando il muretto di cinta, alla mia. Infatti, ho subito due furti negli ultimi 2 anni ed un accesso indesiderato.  

ORA HO DECISO DI METTERE UNA RINGHIERA SUL MURO DI CINTA IN COMUNE, antiscavalco, onde evitare il passaggio di sconosciuti nella mia proprietà.  

La domanda è: Posso farlo senza consultare il vicino ed avere il suo consenso? Ed inoltre, potrei procedere se lui ne fosse informato e non fosse D'ACCORDO? Ho difficoltà a consultarlo poichè non so dove viva ora e non è rintracciabile facilmente.
In definitiva, posso ignorare il suo consenso e procedere a mettere la ringhiera sul muro a confine delle 2 proprietà senza nemmeno consultarlo? Ne ho diritto?


Ringrazio in anticipo.  

Cordiali Saluti



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento all'articolo 885 del codice civile.

Art. 885 del codice civile. Innalzamento del muro comune.

Ogni comproprietario può alzare il muro comune, ma sono a suo carico tutte le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata. Anche questa può dal vicino essere resa comune a norma dell'articolo 874.
Se il muro non è atto a sostenere la sopraedificazione, colui che l'esegue è tenuto a ricostruirlo o a rinforzarlo a sue spese. Per il maggiore spessore che sia necessario, il muro deve essere costruito sul suolo proprio, salvo che esigenze tecniche impongano di costruirlo su quello del vicino. In entrambi i casi il muro ricostruito o ingrossato resta di proprietà comune, e il vicino deve essere indennizzato di ogni danno prodotto dall'esecuzione delle opere. Nel secondo caso il vicino ha diritto di conseguire anche il valore della metà del suolo occupato per il maggiore spessore. Qualora il vicino voglia acquistare la comunione della parte sopraelevata del muro, si tiene conto, nel calcolare il valore di questa, anche delle spese occorse per la ricostruzione o per il rafforzamento.

Attenzione quindi, il primo comma prevede che “Ogni comproprietario può alzare il muro comune, ma sono a suo carico tutte le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata. Anche questa può dal vicino essere resa comune a norma dell'articolo 874”.

L'articolo 874 c.c. prevede che il tuo vicino possa “chiederne la comunione, per tutta l'altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l'estensione della sua proprietà. Per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito”.

Art. 874 del codice civile. Comunione forzosa del muro sul confine.

Il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui può chiederne la comunione, per tutta l'altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l'estensione della sua proprietà. Per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino.

Tanto premesso, non è necessaria l'autorizzazione del vicino per innalzare il muro comune. Il vicino in seguito, potrà chiedere la comunione della parte del muro ricostruito, nei modi e nei termini previsti dalla legge.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.