Danni per progetto approvato dall’amministratore di condominio e dall’assemblea condominiale





E' stato approvata in assemblea il cambio del riscaldamento da  gasolio a gas.
L'amministratore ha accettato un progetto che deturpa la facciata interna dello stabile.  malgrado gli siano stati inviati fax e telefonate, non si è fatto vedere ne sentire e neppure inviato un sostituto, quindi l'impianto è stato eseguito in modo orribile, ripeto deturpando lo stabile.eè possibile richiedere all'amministratore i danni perchè mancando e non presentandosi non è stato possibile portare modifiche, possibilissime, al progetto da lui firmato.
L'amministratore ha l'obbligo di presenziare ai lavori, quindi in questo caso c'è un danno veramente notevole all'estetica del palazzo è possibile chiedergli i danni?
grazie distinti saluti



RISPOSTA



Vorrei chiederti delle delucidazioni.
L'assemblea ha approvato soltanto il cambio del riscaldamento da gasolio a gas, ovvero ha anche approvato nello specifico il progetto che ha poi deturpato lo stabile. Questo progetto orribile è stato approvato dall'assemblea ???

Se la risposta è sì, il condomino dissenziente, doveva, entro 30 giorni, impugnare il verbale dell'assemblea, dinanzi al tribunale civile, ai sensi dell'articolo 1137, III comma, del codice civile.

Non avrebbe avuto alcun senso inviare dei fax all'amministratore, la decisione era stata assunta dall'assemblea e doveva essere contestata nei modi previsti dalla legge.

Art. 1137 del codice civile. Impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea.

Le deliberazioni prese dall'assemblea a norma degli articoli precedenti sono obbligatorie per tutti i condomini.
Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio, ogni condomino dissenziente può fare ricorso all'autorità giudiziaria, ma il ricorso non sospende l'esecuzione del provvedimento, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità stessa.
Il ricorso deve essere proposto, sotto pena di decadenza, entro trenta giorni, che decorrono dalla data della deliberazione per i dissenzienti e dalla data di comunicazione per gli assenti.

Ai sensi dell'articolo 1130 del codice civile, l'amministratore deve eseguire le deliberazioni dell'assemblea del condominio.

Art. 1130. Attribuzioni dell'amministratore.

L'amministratore deve:

1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini e curare l'osservanza del regolamento di condominio;
2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini;
3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni;
4) compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio. Egli, alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.


Se il progetto è stato approvato direttamente dall'amministratore, senza avallo dell'assemblea, in tal caso è sicuramente possibile chiedere i danni all'amministratore medesimo.

L'amministratore doveva, a fronte dei fax di protesta dei condomini, rimettere la questione all'attenzione dell'assemblea, ai sensi dell'articolo 1133 del codice civile. … ed invece si è dato alla macchia !!!

Art. 1133 del codice civile. Provvedimenti presi dall'amministratore.

I provvedimenti presi dall'amministratore nell'ambito dei suoi poteri sono obbligatori per i condomini. Contro i provvedimenti dell'amministratore è ammesso ricorso all'assemblea, senza pregiudizio del ricorso all'autorità giudiziaria nei casi e nel termine previsti dall'articolo 1137.

In tal caso, l'amministratore deve risarcire il danno cagionato allo stabile, per equivalente in denaro ovvero ripristinando la situazione anteriore ai lavori.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.