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Eredità devolute a minori o interdetti. Beneficio di inventario





Mio marito è deceduto lasciando come eredi la sottoscritta e due figli minori. La madre di mio marito, vedova, è tuttora vivente e non ha altri figli oltre a mio marito. Al decesso di mio marito ho scoperto che i conti bancari e gli investimenti di mia suocera nonchè la cassetta di sicurezza sono tutti cointestati con il figlio deceduto. Per legge dunque il 50% spetta a me e ai miei due figli minori. In realtà tutto il denaro appartiene a mia suocera, e io non voglio il 50% di cui sopra. Esiste qualche possibilità di rinunciare solo a questa parte dell'eredità e di convincere il giudice tutelare che non è giusto bloccare i soldi della nonna a favore dei nipoti minorenni, considerato che in pratica quel denaro non apparteneva a mio marito ma solo a sua madre, che per sbaglio anzichè inserire il figlio come delegato gli ha cointestato i conti correnti? Mi trovo in una situazione molto spiacevole, perchè se il 50% del denaro di mia suocera verrà in effetti suddiviso per 1/3 a me e per 2/3 ai miei figli minorenni, io non sarò purtroppo in grado di rifondere a mia suocera i 2/3 dei miei figli perchè non dispongo di denaro a sufficienza.
Distinti saluti.



RISPOSTA



Non puoi rinunciare alla quota ereditaria in denaro, destinata per legge ai tuoi figli minorenni.
Tale atto di rinuncia, posto in essere in nome e per conto dei tuoi figli minorenni, sarebbe contrario ai loro interessi; il genitore non può porre in essere un atto contrario agli interessi patrimoniali dei suoi figli, per quanto le motivazioni di carattere morale possano suggerire il contrario.

Per quanto ti riguarda, non puoi nemmeno rinunciare all’eredità, relativamente alla sola quota in denaro; puoi accettare “in toto” l’eredità, acquisendo lo status giuridico di erede, ovvero puoi rinunciare all’intera eredità, evitando così di divenire erede di tuo marito.
Non si può essere erede soltanto in parte … o si è eredi per tutta la quota ereditaria o si rinuncia all’intera eredità.

Una volta ereditata la tua quota in denaro, potrai restituire tale importo a tua suocera, di tua spontanea volontà; non potrai restituire però le somme in denaro ereditate dai tuoi figli minorenni.

I figli minorenni, quando raggiungeranno la maggiore età, di loro spontanea volontà, decideranno eventualmente di restituire le suddette somme di denaro, alla nonna; prima della loro maggiore età, non sarà possibile fare nulla in tal senso.

Riporto in seguito le norme del codice civile applicabili alla fattispecie “de quo”.

Art. 471 del codice civile. Eredità devolute a minori o interdetti.

Non si possono accettare le eredità devolute ai minori e agli interdetti, se non col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni degli articoli 321 e 374.

Ai sensi dell’articolo 471 del codice civile, le quote ereditarie attribuibili ai tuoi figli minorenni, saranno da te accettate, in nome e per conto dei ragazzi, con beneficio di inventario (l’inventario dei beni facenti parte dell’asse ereditario di tuo marito, sarà redatto con l’ausilio del tuo avvocato di fiducia).
Laddove dovessi rifiutarti di accettare l’eredità, in nome e per conto dei tuoi figli, ovvero dovessi rifiutarla, si applicherebbe l’articolo 321 del codice civile.

Art. 321 del codice civile. Nomina di un curatore speciale.

In tutti i casi in cui i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la potestà, non possono o non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio, eccedenti l'ordinaria amministrazione, il giudice, su richiesta del figlio stesso, del pubblico ministero o di uno dei parenti che vi abbia interesse, e sentiti i genitori, può nominare al figlio un curatore speciale autorizzandolo al compimento di tali atti.

Il giudice, dinanzi alla rinuncia all’eredità, a favore di tua suocera, da parte dei tuoi figli, su richiesta del pubblico ministero, nominerebbe un curatore speciale che accetterebbe, al posto tuo, ma sempre in nome e per conto dei tuoi figli, le somme in denaro in questione.

Il diritto purtroppo, è una materia fredda e rigorosa che non lascia spazio a valutazioni di carattere morale. Tua suocera ha commesso un errore evidente e purtroppo, secondo la legge, ne pagherà le conseguenze; mi auguro che i tuoi figli, una volta maggiorenni, restituiscano alla nonna, quanto di fatto le appartiene, al di là della normativa applicabile alla fattispecie “de quo”. Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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