Accettazione dell'eredità con beneficio di inventario dell'interdetto





"E' deceduto il fratello di mia madre. Era vedovo e senza figli. Ciò che gli apparteneva verrà diviso fra le due sorelle: mia madre e mia zia.
Il problema è che mia madre soffre di demenza senile e noi (mio padre e noi tre fratelli) ci occupiamo di lei senza aver mai affrontato un discorso legale, anche perché non ci sono discussioni di sorta.
Ora: mi dicono che il tribunale dovrà assegnare un tutore perché mia madre non è in grado di intendere e di volere.
Mia madre vive con mio padre nel loro appartamento di proprietà in regime di comunione dei beni, e mio padre ha sempre provveduto economicamente alla famiglia.
Mia madre ha diritto all'assegno di accompagnamento.
Noi figli siamo economicamente indipendenti.
Mio padre ha 80 anni ma è in buona forma fisica e mentale: non sarebbe suo diritto diventare proprietario legale? Anche unico, se necessario, senza dover assegnare un tutore."

Nella speranza di una cortese e sollecita risposta che possa aiutarmi a capire, Vi ringrazio e saluto cordialmente.



RISPOSTA



La legge non prevede questo: un soggetto incapace d' intendere e di volere non può essere privato di tutti i suoi diritti ereditari e patrimoniali. Deve semmai essere curato e rappresentato da un tutore, per quanto riguarda i suoi rapporti giuridico-patrimoniali. L'articolo 414 del codice civile individua le persone che possono essere interdette.

Art.414 del codice civile. Persone che possono essere interdette

Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro adeguata protezione.

Vorrei farti riflettere riguardo un'eventualità: non pensare ad un marito come tuo padre, ossia una persona onesta, in buone condizioni fisiche, nonostante l'età. Pensa ad un marito disonesto … pensa se la legge riconoscesse il suo diritto di ereditare i beni di sua moglie, incapace d'intendere e di volere. Il marito disonesto potrebbe entrare in possesso dell'eredità di sua moglie e fuggire in Brasile, abbandonando la signora gravemente malata !!!

Ripeto … tu resti della tua idea, perché fai riferimento alla tua specifica fattispecie, ossia ad un marito onesto che vuole bene a sua moglie inferma.
Ma la legge è fatta per salvaguardare le persone incapaci d'intendere e di volere dai mariti disonesti e posso dirti che ce ne sono a non finire !!!

Ecco perché tua mamma deve essere interdetta dal tribunale e l'eredità deve essere accettata in suo nome e per suo conto, dal tutore che sarà quasi sicuramente suo marito.
L'eredità sarà accettata dal tutore, per conto della mamma, con beneficio di inventario, ai sensi dell'articolo 471 del codice civile.

Art. 471 del codice civile. Eredità devolute a minori o interdetti.

Non si possono accettare le eredità devolute ai minori e agli interdetti, se non col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni degli articoli 321 e 374.

A seguito dell'accettazione con beneficio di inventario, l'erede non sarà tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti, ai sensi dell'articolo 490 del codice civile.

L'accettazione con beneficio di inventario è un ulteriore garanzia a tutela dell'interdetto.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.