Favoreggiamento della clandestinità. Dare alloggio a straniero privo di permesso di soggiorno





Salve avvocato,
nell' appartamento di fianco al mio, notiamo un via vai di stranieri,credo che il proprietario l'abbia affittata a nero, abbiamo tentato di contattarlo ma si fa negare in continuazione ,dice che tanto non le fanno nulla il fatto è che sentiamo schiamazzi anche in tarda notte.cosa si può fare ? A chi  possiamo rivolgerci per risolvere il problema? Il contratto di locazione è a nero, cosa rischia il proprietario dell'affitto, se la polizia trovasse in casa i clandestini? e qualora lo registrasse rischierebbe solo per il discorso di clandestinità degli inquilini? perchè mi è stato detto che se chiamassimo la polizia, questa dentro la proprietà privata non potrebbe entrare. quale sarebbe la norma di riferimento in questione?



RISPOSTA



Le Forze di Polizia, quindi oltre alla polizia di Stato, i carabinieri, la guardia di finanza etc etc non possono violare il domicilio privato, senza l’autorizzazione del magistrato competente.
Se il magistrato autorizza una perquisizione all’interno della civile abitazione invece, la polizia giudiziaria può accedere all’interno della proprietà privata del cittadino.

Ad ogni modo, la norma che prevede l’inviolabilità del domicilio è l’articolo 14 della Costituzione.
Il secondo comma precisa la possibilità di effettuare perquisizioni e sequestri all’interno del domicilio privato, nei modi stabiliti dalla legge, ossia con il mandato del magistrato.
E’ questa l’interpretazione corretta della seguente norma costituzionale.

Art. 14 della Costituzione.

Il domicilio è inviolabile.
Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.
Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Tanto premesso, vi consiglio di segnalare il vostro vicino di casa alla guardia di finanza. Se gli inquilini in nero dovessero essere clandestini irregolari, il vicino rischia una condanna penale fino a tra anni di reclusione.

La Corte di Cassazione con sentenza n. 27543 del 15 luglio 2010 si è occupata del reato di favoreggiamento della clandestinità sul territorio nazionale, affermando quanto segue:

L'articolo 12 comma 5-bis del Testo Unico dell'Immigrazione recita che “chiunque a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio ovvero cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.

Se gli inquilini dovessero essere clandestini, il vicino rischia fino a tre anni di reclusione, non è cosa da poco …

Laddove invece gli inquilini dovessero avere un regolare permesso di soggiorno, la guardia di finanza segnalerebbe comunque l’evasione fiscale (il contratto non è stato registrato) all’agenzia delle entrate.
L’agenzia delle entrate recupererebbe le imposte evase, con avviso di accertamento notificato al vicino, comminando una sanzione amministrativa pecuniaria, pari al 120% dell’imposta evasa.

Tanto premesso, mi chiedo cosa possa rendere il vicino di casa così sereno e sicuro di restare impunito … a mio parere una profonda ignoranza in materia giuridica.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.