Divisione dell'asse ereditario e scioglimento della comunione ereditaria
Vorrei sottoporre al legale civilista questo problema. Mia madre, quindi in successione io e mia sorella, ha con suo fratello, mio zio, una casa nel territorio del Comune di P. lasciata loro in eredità dai genitori. Quindi abbiamo un immobile in comproprità tra mia madre e mio zio. Il problema è questo: mia madre vuole venderlo, mio zio vuole tenerlo fare dei piccoli lavori e goderselo alcuni giorni l'anno con i suoi figli. Egli rafforza la sua ragione dicendo che la casa è sfruttabile anche da noi e che ci possiamo mettere d'accordo sul periodo senza problemi. Ma mia madre ha già una casa a P. e noi , di fatto, non ne abbiamo bisogno di un altra. Quindi la sua ragione di non vendere è al pari di quella di mia madre di voler vendere, con la differenza che lui ed i suoi figli godono adesso di una struttura noi non possiamo godere della stessa cosa 1)perche abbiamo già una casa 2)non vendendo non ne godiamo i frutti. Temo che col passare del tempo sulla casa in questione necessitino dei lavori , anche grossi, che presumibilmente possiamo essere chiamati a pagare. Ora io non voglio concorrere alle spese, lui non ci liquida la nostra parte, non vuole vendere, non voglio che la percentuale spettante a mia madre sia erosa dalle spese che anticipa lui. Spero di essere stato chiaro e chiedo quale potrebbe essere la soluzione. Ribadisco che lui è fermo nella sua posizione, ma la sta usando solo lui anche se a noi non interessa usarla RISPOSTA Sei stato chiarissimo e sarà altrettanto chiara e concisa la presente consulenza; tuo zio ignora l’articolo 713, I comma del codice civile, in base al quale ciascuno dei coeredi ha diritto di chiedere lo scioglimento della comunione ereditaria. |
