Rappresentazione, eredi legittimi, successione ereditaria dei parenti
E' recentemente deceduto un mio cugino di 1° grado, celibe, senza figli, nè fratelli e sorelle. Gli aventi diritto all'eredità siamo alcuni cugini tra i quali il sottoscritto. Inoltre vi sono due figli di un nostro cugino premorto al de cuius i quali chiedono anch'essi di essere inclusi nell'eredità. Come va interpretato l'art 572 del codice civile? Vale per i figli del cugino premorto al de cuius l'istituto della rappresentanza, oppure vale la regola che i parenti più prossimi escludono quelli più lontani e quindi i figli del cugino premorto al de cuius sarebbero escusi dall'eredità ? Grazie
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Rappresentanza ??!! Intendi dire rappresentazione, ai sensi dell'articolo 467 del codice civile ??? Leggiamo insieme le norme relative alla rappresentazione.
Art. 467. Nozione.
La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato. Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.
Art. 468. Soggetti.
La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto . I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa.
La rappresentazione ha luogo esclusivamente a favore dei discendenti del figlio o fratello premorto, rispetto al “de cuius”. La rappresentazione non ha luogo a favore dei figli del cugino del “de cuius”, è la stessa norma a dirlo chiaramente (non è necessario nemmeno consultare la giurisprudenza della Cassazione, in considerazione della chiarezza della norma). Ai sensi dell'articolo 572 del codice civile, vale la regola per cui i parenti più prossimi escludono quelli più lontani e quindi i figli del cugino premorto al “de cuius” sono, senza dubbio, esclusi dall'eredità.
Art. 572. Successione di altri parenti.
Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea. La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti, anche se il contenuto della normativa non lascia spazio a dubbi interpretativi. Cordiali saluti.
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